Monthly Archives: April 2008

Skopje [2]

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Skopje [1]

Well, strictly speaking I shouldn’t be allowed to talk in this blog of a place outside Kosovo, but as no one is there to enforce this rule on me, I will dedicate this post and the next to Skopje, Macedonia.

I’m writing from an Internet Caffe and I don’t have my camera with me. Tomorrow I’ll post some photos, for now, here it is a link to an article I wrote ages ago on Shuto Orizari – the Roma borough of Skopje. Unfortunately the article is only in Italian: http://web.tiscali.it/KATER/macedonia.htm

[quasi per caso ho trovato in rete quest'articolo che scrissi anni fa sul quartiere rom di Skopje. Ai tempi insieme ad un gruppo di amici avevamo creato un sito di informazione, KATER, in cui si parlava di immigrazione, di immigrati, di politica estera, di pedagogia, di storie che difficilmente trovavano spazio sui giornali 'veri'. L'esperienza non duro' a lungo e pensavo che il sito non fosse piu' on line]

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Flag / Bandiera


Questo video sembra un manuale di storia per le scuole kosovare, tre minuti di musica racchiudono tutte le parole e le immagini chiave del nazionalismo kosovaro, con i soldati dell’UCK, le citta’ storiche, le bandiere, la religiione, il machismo. Ancora una volta il messaggio non e’ a mero consumo interno. Il ritornello con i sottotitoli in inglese e lo stesso titolo della canzone lanciano un messaggio chiaro. Date uno sguardo al 1’13” del video, c’e’ una cartina dei balcani interessante e che dice molto!

This is not just a videoclip. It seems more an history manual with all the key words and images of Albanian nationalism in Kosovo. Have a look at the map that appears in the video at 1’13”…

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Welcome home

Di fianco al palazzo dell’UNMIK, sulla strada che porta all’aeroporto, di fronte al palazzo del governo e in altri punti altamente simbolici sono apparsi manifesti come questo, tutti in inglese (chiaramente diretti in primo luogo ai tanti espatriati che lavorano a Pristina). I poster celebrano il ritorno in Kosovo di Ramush Haradinaj, familiarmente ‘Ramush’ o ‘RH’ come e’ scritto sui manifesti. Ex capo dell’UCK, ex primo ministro del Kosovo, e ora ex inquisito per crimini di guerra dal tribunale internazionale dell’Aja, RH e’ pronto a tornare in campo. “We need you”, dice uno dei poster (poco importa che sia stato probabilmente finaziato dallo stesso Ramush).

Next to the UNMIK HQ, along the road that connects to the airport, in front of the Government building and in other symbolic and central locations have appeared posters like the one portraited above. They all celebrate – rigorously in English – the return home of Ramush Haradinaj, or simply ‘Ramush’ or ‘RH’ as on the posters. Ex UCK leader, ex Prime Minister, and now ex war criminal (at least for The Hague Tribunal), RH is ready to come back to Kosovo politics. ‘We need you’, says another poster (and it doesn’t matter that it was probably paid by the same RH).

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